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Sen. Zambito, interrogazione disabilità alla Ministra della Sanità

Zambito: “Ho dato un consiglio non richiesto alla Ministra: smettete di creare aspettative che poi si rivelano un bluff nelle persone più fragili della società

La senatrice pisana Ylenia Zambito ha presentato oggi (giovedì 16 maggio 2024) una interrogazione sul tema politiche della disabilità alla Ministra della Salute Locatelli.

Questo il commento della senatrice Ylenia Zambito:

“Oggi al Senato ho presentato un’interrogazione alla Ministra Locatelli sull’attuazione delle legge in materia di disabilità.

Senza le risorse necessarie all’attuazione ogni riforma annunciata diventa solo una cosa, propaganda. La stessa propaganda che abbiamo visto su tutti gli schermi pochi mesi fa, dopo l’approvazione del decreto per gli anziani non autosufficienti.

Annunci per milioni di anziani, ma la verità è che arriverà un contributo solo per poche decine di migliaia di loro.
Siamo preoccupati perché parliamo di un tema sensibile, la disabilità, e di obiettivi che da troppi anni il nostro Paese attende.

Le risorse messe a disposizione per il personale dell’Inps sono infatti prese dal Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità. Quindi per finanziare le nuove assunzioni che serviranno a far funzionare una parte delle sperimentazioni introdotte togliete risorse ai nuovi servizi. Praticamente un cortocircuito che rischia di condizionare la piena attuazione dei propositi contenuti nella legge delega.

Ho dato un consiglio non richiesto alla Ministra: smettete di creare aspettative che poi si rivelano un bluff nelle persone più fragili della società. Già il Fondo per le disabilità è stato ridotto in finanziaria, adesso viene ulteriormente tagliato per far partire una Riforma necessaria ma che rischia di essere monca senza un adeguato finanziamento.”

Qui il testo integrale dell’interrogazione:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA AI SENSI DELL’ARTICOLO 151-BIS DEL REGOLAMENTO DEL SENATO

ZAMBITO, BOCCIA, ZAMPA, CAMUSSO, FURLAN

Alla Ministra per le disabilità

Premesso che:

in attuazione della legge 22 dicembre 2021, n. 227, recante delega al Governo in materia di disabilità, sono stati adottati tre decreti legislativi per la “revisione e il riordino delle disposizioni vigenti in materia di disabilità”;

si tratta del decreto legislativo 13 dicembre 2023, n. 222, recante disposizioni in materia di riqualificazione dei servizi pubblici per l’inclusione e l’accessibilità, del decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20, recante l’istituzione dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, recante la definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato;

nel commentare l’ultimo decreto legislativo attuativo della legge delega, in data 15 aprile 2024, sul sito del Ministero per la disabilità, la Ministra Locatelli ha affermato che “si tratta del cuore della riforma che semplifica il sistema di accertamento dell’invalidità civile, eliminando le visite di rivedibilità e che introduce il “Progetto di vita”, come strumento di accompagnamento nella vita delle persone. Si tratta di una rivoluzione culturale e civile, che sviluppa un nuovo paradigma nella presa in carico della persona con disabilità, eliminando le estreme frammentazioni tra le prestazioni sanitarie, socio sanitarie e sociali”;

sicuramente un progetto ambizioso e condivisibile che però presenta diversi aspetti critici, evidenziati, in sede di audizioni, da più soggetti e che riguardano il merito di alcune disposizioni, il metodo di attuazione della stesso e, ultimo, ma non ultimo, gli aspetti di copertura economica del provvedimento;

sotto il profilo del merito, diversi rilievi sono stati posti relativamente alla scelta di conferire, a decorrere dal 1° gennaio 2026, la gestione del procedimento per la valutazione di base, in via esclusiva, all’INPS, scelta che comporterà una mole enorme di lavoro per l’Istituto rispetto alla quale non è stato, ad oggi, fornito alcun elemento utile alla valutazione dell’impatto organizzativo di questa nuova procedura, per far fronte alla quale è prevista l’autorizzazione per l’INPS di assumere 1.069 nuovi medici, 142 funzionari amministrativi, 920 funzionari in ambito sanitario, non necessariamente “garanzia” del raggiungimento delle finalità previste;

così come è accaduto per la “riforma” in favore delle persone anziane, il decreto legislativo rimanda ad un numero consistente di decreti ministeriali successivi (ben sei), aspetto che lo rende sostanzialmente carente di misure immediatamente operative e nega alle Commissioni parlamentari competenti la possibilità di esprimere il proprio parere;

sotto il profilo economico, invece, relativamente alle assunzioni per l’INPS finalizzate allo svolgimento della procedura valutativa di base, si prevede, a regime, un costo di poco più di 215 milioni di euro a decorrere dall’anno 2026, a cui si aggiungono poco meno di 33 milioni l’anno per i professionisti sanitari delle varie Associazioni previste, per un totale di spesa che “copre” quasi interamente le risorse, pari a 273 milioni di euro a decorrere dall’anno 2026, prese dal Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità, che sono – o meglio “dovrebbero essere” – destinate anche all’implementazione dei progetti vita (di cui all’articolo 31 del decreto legislativo) e alle misure di formazione (di cui all’articolo 32 del decreto legislativo);

appare, quindi, più che concreto il rischio di vedere impegnate le risorse destinate all’attuazione del decreto legislativo (mediante riduzione del Fondo per le politiche in favore delle persone con disabilità) in larga misura, per la copertura delle “spese di sistema” e, in modo residuale, per le altre finalità previste, in modo specifico, per le persone in condizioni di disabilità;

considerato inoltre che:

come previsto dall’articolo 33 del decreto legislativo, a decorrere dal 1° gennaio del 2025 si avvieranno le procedure di sperimentazione, volte all’applicazione provvisoria e a campione, secondo il principio di differenziazione geografica tra Nord, Sud e centro Italia e di differenziazione di dimensioni territoriali, delle disposizioni relative alla valutazione di base e delle disposizioni relative   alla valutazione multidimensionale e al progetto di vita;

le modalità e i territori coinvolti per le procedure di sperimentazione, nonché la verifica degli esiti, saranno stabiliti con regolamenti da adottare, rispettivamente, entro il 30 novembre 2024 ed entro 5 mesi dalla entrata in vigore del decreto, rinvio che presenta profili di incertezza riguardo la scelta dei territori e il rischio di una irragionevole sperequazione tra cittadini in pari condizioni di bisogno;

l’entrata in vigore della fase di sperimentazione a decorrere dal 1° gennaio del 2025, il rinvio a due successivi regolamenti sulla base di criteri indefiniti e forieri di disuguaglianze tra cittadini con le stesse esigenze, la mancata previsione di qualsivoglia norma in materia di monitoraggio delle sperimentazioni e in caso di esito negativo delle stesse rendono necessari dei chiarimenti da parte della Ministra a tal fine interrogata;

si chiede di sapere:

se la Ministra ritenga sufficienti le risorse destinate all’attuazione del decreto legislativo e quali siano le sue valutazioni riguardo la suddivisione delle stesse a scapito delle misure “centrali” del decreto legislativo;

se non ritenga necessario prevedere una qualche forma di monitoraggio delle sperimentazioni previste, attraverso quali strumenti la Ministra intenda seguire le diverse fasi di attuazione della riforma e se esista uno “scenario alternativo” in caso di esito negativo delle stesse, al fine di evitare che il lungo e farraginoso processo, previsto dal decreto legislativo, si risolva in un inutile dispendio di risorse a danno della parte più debole della popolazione.

Qui la presentazione in Aula dell’interrogazione e la risposta della Ministra Locatelli: 

Qui la replica della Senatrice Zambito alla Ministra Locatelli:

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