Per Pisa, insieme

Leopolda, Pisa, Ferrante: “Procediamo con la mobilitazione per informare i cittadini”

Pubblichiamo un intervento di Andrea Ferrante, segretario PD Pisa città, sulla questione Stazione Leopolda di Pisa

Ferrante afferma:

“Con la “mobilitazione creativa” di venerdì scorso centinaia di cittadini hanno protestato contro la chiusura della Leopolda, decisa dal Comune senza una discussione adeguata e trasparente. Le ragioni della contrarietà sono chiare e condivisibili. La Leopolda da venti anni è aperta alla città, alla sua vita sociale e culturale, con continuità e piena accessibilità. I suoi spazi, anche quelli di valore monumentale, sono ben manutenuti, costantemente aperti e agibili.

Tutti noi l’abbiamo frequentata, per partecipare a un evento o fare volontariato o fruire di un servizio o anche solo per una passeggiata con la famiglia. Tutto questo all’amministrazione non è costato nulla. Anzi, alle associazioni che hanno garantito questo eccellente funzionamento è stato richiesto un canone altissimo.

Il Comune, anche al netto di qualche morosità, ha incassato ben più di quanto erogato con i contributi concessi, per la verità interrottisi da anni con l’avvento della destra. Se si realizzeranno i disegni della giunta, quello stesso spazio necessiterà di guardiani, pulizie, manutentori.

Per questo è chiaro che l’argomento della valorizzazione economica, cavalcato da Fratelli d’Italia, è solo un pretesto.

Per la Leopolda resteranno solo due possibilità:

  • O sarà destinata ad un uso  speculativo
  • oppure diventerà un costo, a fronte del quale saranno ridotti gli spazi di socialità e di partecipazione.

In entrambi i casi aumenterà il prezzo che le associazioni dovranno pagare per usufruirne e chi fa volontariato non riceverà dal Comune supporto e gratitudine, ma bollettini da pagare, magari per finanziare carrozzoni.

Proprio per questa contraddizione non è stata fatta chiarezza sul progetto: obiettivi,  modalità, costi di concessione, struttura amministrativa, gestionale e operativa.

Continueremo a raccontare alla città quanto sta accadendo, perché su questa vicenda è necessario accendere i riflettori. La maggior parte dei cittadini non sa quanto si sta preparando. In democrazia questo non è accettabile e per questo continueremo a farci sentire.”

(Fonte: Ufficio stampa PD Pisa città)

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