Per Pisa, insieme

La destra in Consiglio comunale sconfessa Conti e Mattarella e non vuole fare luce sui fatti

La destra a Pisa in Consiglio comunale si mette contro la città di Pisa e il suo sentire

Il comportamento della maggioranza in Comune di Pisa e l’esito del Consiglio comunale tenutosi lunedì 26 febbraio 2024 sui fatti di venerdì 23 febbraio (le cariche della Polizia contro gli studenti che manifestavano a favore della Palestina) sono talmente deludenti da indignare.

A fronte di un intervento introduttivo del Sindaco Conti a cui abbiamo riconosciuto equilibrio e franchezza, è seguita una discussione in cui la maggioranza di centrodestra ha sposato la linea di Ziello, Ceccardi e Donzelli. Gli studenti da vittime sono tornati colpevoli e sovversivi, mentre chi chiede che sia fatta luce sulla verità e si oppone alle colossali menzogne ascoltate in questi giorni è rappresentato come un violento intollerante che fa processi in piazza.

Noi vogliamo che la magistratura accerti nel tempo necessario le specifiche responsabilità e faccia giustizia, ma desideriamo anche che, fin da subito, siano messe a disposizione del giudizio pubblico tutte le informazioni utili a capire cosa sia successo e per colpa di chi.

Ma l’interesse di questa destra è oscurare la vicenda, nascondendo le evidenti responsabilità politiche. Per questo, ieri hanno avuto il coraggio di non citare le alte e chiare parole del Presidente Mattarella nell’ordine del giorno che hanno approvato. Anzi, si sono spinti a prendere larvatamente le distanze dalle parole di Conti.

Al Sindaco, però, è necessario addebitare la responsabilità di aver accettato questo atteggiamento, votando il dispositivo della maggioranza e bocciando insieme alla destra ogni proposta dell’opposizione. Anche quelle più semplici ed elementari, come la richiesta di una relazione sui fatti alla Polizia Municipale, presente sul luogo e impegnata anche negli arresti. La prova matematica che questa destra e la sua giunta non vogliono che la città sia informata.

A questo punto è chiara la strategia della destra, concepita ed imposta da Roma e accolta a Pisa a dispetto del sano sentimento cittadino di indignazione e ansia di verità. Vogliono l’oblio e praticheranno la difesa ad oltranza di quanto avvenuto. Dopo la repressione del dissenso, la soppressione della verità.

Contro questo disegno è necessario che prosegua e si intensifichi un’opposizione civile e politica a cui tutta la città deve sentirsi chiamata.

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